Sahar Khodayari (1989-2019). Voleva solo assistere ad una partita di calcio. Solo questo.

 

“Un segno noi siamo, indecifrato, non avvertiamo il dolore, lontano dalla patria la lingua abbiam quasi scordata”, Friedrich Holderlin (1770-1843), “Mnemosine”.

 

Sahar Khodayari (1989-2019). Voleva solo assistere ad una partita di calcio. Solo questo.

 

 

Per una donna può essere un reato amare lo sport ed assistere ad un incontro di calcio?

In Iran le donne non possono assistere ad un incontro di calcio. Chi non rispetta la legge, in vigore dal 1981, rischia la pena detentiva. La normativa stabilisce che le donne debbono essere protette dal contesto maschile, ambiente non appropriato, e dalla vista di uomini, nello specifico i calciatori, a metà svestiti.

La Rivoluzione iraniana del 1979 ha tramutato la millenaria monarchia persiana in una Repubblica islamica la cui Costituzione si ispira alla dottrina coranica, la sharia.

Sahar Khodayari è una giovane donna, 29 anni, che ama il calcio ed il suo lavoro di esperta informatica. Tifa per la squadra Esteghlal FC di Teheran. Tale amore la spinge, nel Marzo 2019, ad indossare abiti maschili ed una parrucca blu, in omaggio ai colori della squadra, e sfidare i controlli della polizia all’esterno ed all’interno dello stadio, al fine di rivendicare un diritto (elementare): assistere ad una partita di pallone.

All’interno dello stadio Sahar non ha tempo di gioire e compiere quelle azioni (anche qui: elementari) che milioni di donne e uomini realizzano in molte parti del mondo. La polizia la scopre. La festa è finita. La legge è legge. Sahar viene accompagnata nel carcere femminile di Gharchak Varamin. Pena detentiva di quattro giorni. Sahar è fuori su cauzione ed in attesa di una sentenza prevista a Settembre. La giovane donna vive mille emozioni: paura, rabbia, tristezza. Ma anche coraggio, voglia di combattere. Si reca in Tribunale -lo scorso 3 Settembre- e rientra in possesso del suo computer portatile. Computer che le era stato sequestrato nel periodo della detenzione. In Tribunale - voci di corridoio? -  Sahar viene a conoscenza che la sentenza, in programma nei giorni successivi, potrebbe condurla nuovamente in carcere. Sei mesi di detenzione. La sensibilità complica tutto. Sahar è distrutta, teme per il suo futuro, per il lavoro, per i suoi affetti. Decide di ribellarsi all’ingiustizia con un gesto eclatante, un gesto che possa rimuovere l’indifferenza (alla giustizia) che vige in gran parte dei suoi connazionali. Sahar si dà fuoco all’interno del Tribunale. Potremmo dire: autodafé, ovvero fatto da sé e atto di fede. Fede nella giustizia, nella protesta.

Sahar Khodayari è deceduta il 9 Settembre, a seguito delle gravi ustioni riportate sul suo corpo. Il circo mediatico le rende onore.  Il mondo del calcio prende posizione. Comunicati stampa, interviste. Masoud Shojaei, il capitano della nazionale iraniana, ha condannato il retaggio medievale che tiene le donne fuori dagli stadi e crea conseguenze drammatiche”.

Pochi giorni e la terribile notizia scivola nelle ultime pagine dei quotidiani. Altri eventi, altre persone, sono al centro della attenzione della comunità globale.

 

E’ opportuno riportare che lo scorso 10 Ottobre allo stadio Azadi di  Teheran, in occasione della partita di calcio Iran- Cambogia, incontro valido per le qualificazioni ai mondiali 2022, 3.500 donne hanno potuto assistere, sebbene in un settore dedicato ad esse, alla gara sportiva.

 

 

Fonti:

https://www.lemonde.fr/m-le-mag/article/2019/09/27/teheran-sous-pression-apres-la-mort-de-la-fille-bleue_6013328_4500055.html

https://www.culturacattolica.it/cultura/il-calendario-del-marciapiedaio/da-ricordare/11-febbraio-la-rihttps://www.lastampa.it/esteri/2019/09/10/news/si-da-fuoco-contro-gli-stadi-vietati-alle-donne-una-attivista-morta-in-iran-1.37434363voluzione-iraniana-del-1979

https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2019/10/10/news/iran_dopo_quasi_40_anni_le_donne_entrano_in_uno_stadio-238198819/  

“Alcune poesie di Holderlin” (tradotte da Gianfranco Contini), Giulio Einaudi editore, 1987, p.30

 

Per saperne di più:

Ryszard Kapucinski, Shah in shah, Universale Economica Feltrinelli, https://www.lafeltrinelli.it/libri/ryszard-kapuscinski/shahinshah/9788807883408?utm_source=Trovaprezzi&utm_campaign=comparatori&utm_medium=cpc&utm_term=9788807883408&zanpid=2621767992295633920

 

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