Parità di genere: I rimproveri del Consiglio d’Europa. L’Italia è intelligente, ma non si applica.

 

 

L’Italia è intelligente, ma non si applica.

 

 

“Ne li occhi porta la mia donna Amore

Per che si fa gentil ciò ch’ella mira, ov’ella passa

Ogn’ om ver lei si gira e cui saluta fa tremar lo core

Fugge dinanzi a lei superbia ed ira”, Dante Alighieri (1265-1321), Vita Nuova.

 

In Italia ci sono resistenze nei confronti di una piena attuazione della parità di genere. Chi lo afferma?

A dirlo è il primo Rapporto (di seguito la versione italiana, https://www.uil.it/documents/Documento%20Ufficio%20Stampa%20Grevio%20in%20Italiano.pdf )

sulla nazione redatto da Grevio, l’organo del Consiglio d’Europa che esamina come le nazioni praticano la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne. Il Rapporto è stato divulgato lo scorso 13 Gennaio.

 

Il Rapporto indica che è cosa buona e giusta tendere alla parità di compiti a casa, in famiglia. Ma che c’è un’altra parte della parità – nel contesto lavorativo o nella vita sociale – di cui i cittadini italiani tendono a non affrontare.

 

Ad esempio nel mondo della scuola accade che «Molte scuole subiscono crescenti pressioni perché rinuncino a condurre attività educative sul tema, ma anche a livello di ricerca universitaria esiste una delegittimazione degli studi sulle questioni di genere, mentre a livello locale alcune città hanno “censurato” eventi che si dovevano tenere in biblioteche pubbliche e miravano ad accrescere la consapevolezza sulle questioni di genere».

L’organizzazione del Consiglio d’Europa entra nel merito del disegno di legge 735, al Senato della repubblica, sulle norme in materia di affido condiviso e mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità. Cosa teme l’Europa?

 

«Se fosse stato approvato – sostiene Grevio – questo disegno di legge avrebbe comportato gravi regressioni nella lotta contro le disuguaglianze tra i sessi».

 

Il Rapporto rende merito all’ Italia per quanto concerne la legge 80/215 approvata dal Governo presieduto da Matteo Renzi (2014-2016), normativa che consente alle donne vittime di violenza speciali congedi dal lavoro. Elogia anche, sempre il rapporto Grevio, la legge 4/2018, approvata dal governo diretto da Paolo Gentiloni (2016-2018). Una misura per gli orfani delle vittime di femminicidio.  Inoltre, la costituzione della Commissione d’inchiesta sul femminicidio al Senato viene considerata «lodevole».  

 

Leggi considerate buone, come la Legge 119/2013 (in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere), non ottengono, secondo gli esperti del Grevio, le conseguenze ipotizzate. Ad esempio, il Piano nazionale antiviolenza non riesce a rendere una risposta coerente alla violenza e permane il problema del sostegno finanziario ai centri antiviolenza.

 

Micaela Cappellini, l’autrice dell’articolo “Il Consiglio d’ Europa bacchetta l’Italia: censura la parità” (“Alley Op”. “L’ altra metà del sole” - “Il Sole 24 Ore”, 15 Gennaio 2020), da cui abbiamo tratto le nostre considerazioni, scrive, a nostro avviso, giustamente che:

“Eppure, nonostante alcune note di merito, resta a noi italiani l’amaro in bocca di essere giudicati per non fare abbastanza. Per una parità di genere che non sappiamo affrontare se non per alcune facce del dado. Ma il cubo di Rubik ha decine di facce, e l’Europa ci dice che finora siamo stati bravi sì, però solo su alcune. Resta del lavoro da fare, nelle scuole e sul lavoro soprattutto. Un passo per volta”.

 

Antonella Veltri, presidente di D. i. Re – Donne in rete contro la violenza - la più grande associazione nazionale di centri antiviolenza - ha affermato: “Accogliamo con grande soddisfazione il Rapporto del Grevio, che rilancia e approfondisce molte delle criticità messe in evidenza da D.i.Re negli ultimi mesi”.

Riguardo al Rapporto Grevio, la giornalista e scrittrice Flavia Amabile sulle colonne del quotidiano “La Stampa” scrive (e come non convenire con lei?) che molto di un popolo viene compreso da quanto fa per garantire pari diritti e possibilità ai propri cittadini”.

 

Fonti:

https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/01/15/il-consiglio-deuropa/

https://www.direcontrolaviolenza.it/rapporto-del-grevio-sullitalia-occasione-per-risolvere-criticita/amp/

 https://www.lastampa.it/rubriche/lo-stato-delle-donne/2020/01/13/news/il-consiglio-d-europa-condanna-l-italia-ancora-resistenze-nella-parita-tra-uomini-e-donne-1.38324551

Dante Alighieri, Vita Nuova, BUR Poesia, 1984, p.170

 

Per saperne di più:

Grevio, https://www.coe.int/en/web/istanbul-convention/grevio

 

 

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